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Un motivo in più per tornare all’isola d’Elba

1 maggio 2011

La recentissima notizia  che  Casa Campanella Resort è stata inserita tra le strutture ricettive vincitrici dello “Zoover Award 2011” ha ulteriormente aumentato il mio desiderio di tornare nell’incantevole isola d’Elba.

Mi sono già da tempo ripromesso di tornare a trovare i gestori dello splendido Hotel Cernia, una struttura gestita in maniera eccellente e di cui ho già parlato. Ma riflettendoci meglio, mi sono reso conto che i miei tour elbani dovranno comprendere anche Casa Campanella.

La notizia del riconoscimento da parte della community di Zoover mi ha infatti spinto a indagare: ho contattato il proprietario, Roberto, che ho avuto il piacere di conoscere l’anno scorso,  per fargli riempire il questionario che solitamente utilizzo per studiare le pratiche di sostenibilità delle strutture ricettive con cui lavoro. Inoltre mi sono messo a studiare le recensioni degli ospiti presenti in TA e Zoover.

Dalle reviews emerge in maniera inequivocabile la loro grande attenzione alla valorizzazione del territorio (dai prodotti locali offerti nella colazione a Km zero, al set di cortesia realizzato anch’esso con prodotti locali, agli itinerari suggeriti per conoscere l’Elba più autentica…)
Passando all’analisi del questionario, vi ho trovo ulteriori elementi di conferma della qualità ambientale dei loro servizi, che sono certificati Ecolabel.

A colazione offrono alimenti bio, incentivano l’adozione di pratiche sostenibili da parte dei loro ospiti, acquistano apparecchiature con certificazione ambientali ecc.

Che altro dire? Operatori come Francesca e Roberto dovrebbero essere presi come esempio da tutti i loro colleghi elbani. L’Elba è veramente un posto molto bello dove trascorre una vacanza, ma per  valorizzarla e salvaguardarla occorrerebbe una grande attenzione ambientale (oltre che una grande capacità di fare accoglienza, come dimostrano l’Hotel Cernia e Casa Campanella).

Operazioni innovative per promuovere l’isola per fortuna non mancano (vedi l’ottimo lavoro che sta facendo Robi Veltroni, che sta per accogliere diverse bloggers in arrivo a Lacona), sarebbe perfetto se fossero rafforzate dalla diffusione tra gli operatori delle pratiche di sostenibilità….

http://www.casacampanella.it/brochure/politica_ambientale_it.pdf

Il Turismo sostenibile e l’Hotel Cernia

19 ottobre 2010

Ho appena passato un weekend all’Hotel Cernia, ho avuto così modo di vedere di persona quello che Francesca mi aveva raccontato nella video intervista fattale in occasione della Festa dell’uva di Capoliveri.
Scendiamo nei particolari.

La cucina emozionale a km 0, anzi a 200 metri
Si cammina nei dintorni dell’Hotel immergendosi nel territorio, nella sua storia, nelle sue bellezze, incontrando così gli elementi naturali che diventeranno più tardi gli ingredienti dei piatti tipici che si degusteranno. Il cibo si trasforma così in una esperienza in cui si rivivono le emozioni della giornata appena trascorsa.

Turismo esperienziale
Qui si può parlare veramente di turismo esperienziale. Il soggiorno nell’Hotel è denso di esperienze: le spiagge di sabbia e di granito di Capo Sant’Andrea; lo slow travel immersi nella verdissima natura dell’Elba; i corsi di cucina; le meraviglie dell’orto botanico e delle ceramiche lì inserite (una particolarità di questo Hotel davvero unico), opere d’arte di artisti che ogni anno cambiano, rendendo così la vacanza all’Hotel Cernia ogni anno diversa; i concerti dei musicisti qui spesso ospitati…

Accoglienza autentica
Qui l’accoglienza è autentica, così come genuina è la passione che tutti loro mettono nel lavoro. Qui non si è turisti ma ospiti. Nel turismo di qualità si incontrano persone e culture diverse, non “portafogli con le gambe”!!!

Dopo il soggiorno ho capito qualcosa in più su che cosa debba essere il turismo sostenibile. Si deve amare questo lavoro, ci si deve mettere passione e autenticità. Se si ama la propria storia, le proprie tradizioni e il proprio territorio e si crede nel valore assoluto delle relazioni umane, allora la strada verso un turismo sostenibile si trova naturalmente. Il consulente in questo caso può al massimo fornire dei consigli su aspetti tecnici e gestionali ma il grosso del risultato è merito di persone che, come loro, mettono il cuore in quello che fanno.